18/06/2011

Perchè questo titolo: Reportage fotografico Basilicata Coast to Coast?

Perché sono stato ispirato dalla trama del film BASILICATA Coast to Coast
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In questo film c’è l’arte, l’atmosfera romantica, l’amicizia, la buona musica, la volontà di fare cose nuove, e anche per mettere in risalto i luoghi magnifici della Basilicata, ma soprattutto il regista evidenzia con una certosina raffinatezza i valori che fanno sempre parte di ogni mio progetto fotografico.

Mi chiederete ma chi sei?
Sono Giuseppe Scognamiglio, un sovrintendente della Guardia di Finanza e un appassionato di fotografia dal 1986. Da poco ho terminato il mio lavoro fotografico sulla mafia siciliana, con la realizzazione di un libro edito dalla Gicardo Editore dal titolo: La mafia non esiste? Da sempre che credo nei valori e con la fotografia farò in modo di ricordarli sempre.

Ritorniamo a questo progetto.

Molte cose tratte dal film di Rocco Papaleo le ho sentite sincere e spontanee, ragion per cui rispecchiano il mio carattere e per questo motivo, con lo stesso stato d’animo di Rocco ho voluto percorrere quella parte del Sud e ricercare quell’atmosfera che sicuramente troverò in quella realtà antropologica e culturale che già in passato, come in altre esperienze fotografiche ho rappresentato i luoghi e le abitudini del Sud.
Un Sud, sempre usurpato e derubato da chiunque ha messo le mani sopra.

L’idea di percorrere le vie provinciali e le stradine di montagna con la moto e non con l’auto è per stare a contatto con la natura, con l’aria, per sentire la libertà di pensare, la libertà di idee, per vivere sotto ogni forma la naturalezza di quei luoghi, e godere dello splendore dei colori di quei posti.

Un motivo per andare all’avventura, come i quattro amici che si sono uniti per ritrovare loro stessi, non per ricercare quel malessere esistenziale, ma alla forma sublimale e distratta di quell’espressione che accompagna quotidianamente ognuno di noi.

Da questo stato d’animo inizia la mia nuova ricerca fotografica per far risaltare ancora di più l’arte, la natura che viene sempre violentata per i loschi interessi, sprigionare i miei sentimenti sinceri che ne fanno parte, con la stessa lentezza degli attori che decisero di raggiungere il luogo prefissato in 10 giorni, quando invece con l’auto bastava appena 1 ora e 15 minuti. Così anche io affronterò questo breve viaggio con la lentezza di pensare e utilizzerò macchine fotografiche tradizionali, fatte di sola meccanica e senza alcun automatismo, perché saranno proprio loro gli strumenti per catturare quei valori che dovranno essere integrati all’interno dell’immagine.

Oggi sempre di corsa, aumatismi, autofocus, inquadrature perfette non si pensa più. Con il sistema tradizionale si ritorna a ragionare a soffermarsi a pensare, a dare valore a quei valori che stanno distruggendo. L' utilizzo di tempi e diaframmi, curare la messa a fuoco, stabilire l’iperfocale, per essere inseriti con calma all’interno di quei fotogrammi, senza violare quei luoghi, senza violare quella cultura tradizionale, evitando l’utilizzo di scatti continui, veloci e ripetitivi di file digitali per annullare completamente quella velocità di pensiero, questa parte di elettronica, utile si, ma non fondamentale come tutti vogliono far credere.

Utilizzare la pellicola fotografica, un ritorno al passato, un tocco di poesia, fra emulsioni e strati di cellulosa. Invenzioni e scoperte realizzate con calcoli e formule senza l’opera dei computer.

Questo è l’esempio di come eravamo, e con l’evento tecnologico di come siamo cambiati. Quindi anche la fotografia darà il suo contributo per farci pensare sull’evoluzione, delle nuove innovazioni, per come siamo cambiati, per come eravamo, per come siamo, ma quello che mi spaventa sarà per come diventeremo.
Un motivo di riflessione che dovrà andare oltre ogni forma di pensiero compreso quello di saper decidere sul “” SI ”” contro il Nucleare Referendum del 12 e 13 giugno 2011.

I progressi dovranno farci comprendere se lasciano sempre utilità positive, oppure se il più delle volte sono capaci di distruggere i valori perfino quelli più importanti o addirittura a distruggere  vite umane.

Reportage fotografico Basilicata Coast to Coast … a presto Giuseppe Scognamiglio

17/06/2011

Dal Lazio alla Campania fino in Basilicata

Dal Lazio, percorro un breve tratto di strada per raggiungere la Campania, percorrendo la SS.7 Appia, la stessa che mi ritrovero' anche in Basilicata.

Attraversare la Basilicata in lungo e in largo, visitare e fotografare località ispirate al film e altre da me volute. Il percorso inizierà dalle Coste Campane, per recarmi nell'entroterra e alle due estremità delle Coste Lucane.

16/06/2011

Le mie compagne di viaggio

Le mie compagne di viaggio: Nikon F2A - Leica M6 - Nikon D200.

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15/06/2011

Senza alcun navigatore, solo mappe geografiche

basilicata giuseppe scognamiglio, giuseppe scognamiglio basilicata mafia, giuseppe scognamiglio fotografia basilicata, rocco papaleo giuseppe scognamiglio, Alessandro Gasmann giuseppe scognamiglio coast to coast basilicataSoltanto alla fine decido di percorrere quel viaggio senza alcun navigatore, per rendere ancora più naturale e avventuroso quell'itinerario che mi ero programmato.

14/06/2011

1200 KM in due giorni

matera, maratea, rocco papaleo, giuseppe scognamiglio fotografia, giuseppe scognamiglio basilicataIl percorso è stato di 1200 km a bordo della mia Kawasaki ER6F.
Prima tappa Tito, proseguendo per Lago di Pignola, Castel Lagopesole, Brindisi Montagna, Castelmezzano, Pietrapertosa e Matera. (Primo giorno)

E' naturale che il mio progetto è stato sviluppato per realizzare scatti fotografici con la pellicola, questi che vedete nel blog, fanno parte degli appunti di viaggio fatti in digitale con la Nikon D200.

Non tutte le località sono state fotografate in digitale, quindi durante il percorso illustrativo omettero' alcuni luoghi, compresi anche gli scatti che faranno parte di una mostra fotografica, i quali saranno inseriti all'interno del blog soltanto al termine della mostra espositiva.

13/06/2011

Un falco

Mentre percorrevo i tornanti che da Castelmezzano mi conducevano a Pietrapertosa, immerso nella natura e da uno spettacolo mozzafiato, in un tornante della Strada Provinciale 13, disturbai un falco intento a cibarsi della sua preda distesa sull'asfalto, credo fosse un ermellino. Accorgedosi del mio scorgere con due colpi d'ali spiccò il volo a pochi metri da me, facendomi osservare la maestosità della sua agilità e la bellezza dell'apertura delle sue ali.castelmezzano, pietrapertosa, giuseppe scognamiglio, rocco papaleo, matera, maratea, basilicata

12/06/2011

Il bambino e la bicicletta

Appena giunsi a Castelmezzano, un paesino costruito sulla roccia, simile non uguale a Pietrapertosa, ma indubbiamente anch'esso straordinario, incontaminato e naturale, mi venne incontro un ragazzino con la bicicletta, e mi disse: dovete andare al Castello? bisogna proseguire per quella strada, mi raccomando tolga la chiave dalla moto e si porti il casco con se. Io gli chiesi, perchè? Lui di tutta risposta rispose: altrimenti se lo fregano.Castelmezzano giuseppe scognamiglio, Castelmezzano basilicata, castelmezzano dolomiti, castelmezzano fotografia, castelmezzano giuseppe scognamiglio

11/06/2011

Rotta su Matera

Dopo l'interminabile attraversamento delle dolomiti e dopo aver visitato Castelmezzano e Pietrapertosa, la mia tappa successiva fu Matera.
Appena giunsi nella piazza principale, mi venne incontro una persona che non ricordo il nome, mi disse sono un'operatore turistico e indirizzo i turisti verso gli alberghi, e affittacamere. Gli dissi guarda qui, ho una lista di alberghi che non finisc

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e piu' , e lui, vedi se c'è questo albergo, vedi se c'è quest'altro.

Aspetta telefono subito a uno ... mentre stavo ancora piegando i fogli, lui già parlava con il suo interlocutore, si si per una notte, te lo passo, te lo passo. Ma io ... non mi diede neppure il tempo di finire il primo discorso che già mi aveva dato il suo cellulare per farmi parlare con il tizio dell'albergo. Mi disse mi aspetti che fra mezzora vengo a prenderla. Va bene, cosi' anche l'operatore si congedo' dicendomi aspetti qui, non si muova e ando' via frettolosamente. Nel frattempo mangio una focaccia in un bar li vicino alla chiesa, prendo un caffè e poco dopo, piu' di 20 minuti di attesa, giunge di nuovo l'operatore turistico, ancora qui? l'albergatore non è piu' venuto a prenderla? Aspetti, aspetti ora chiamo un'altro e mi mette in contatto con un signore che diceva di essere il titolare del Residence del Casalnuovo.

matera i sassi giuseppe scognamiglio, basilicata i sassi giuseppe scognamiglio, arte i sassi giuseppe scognamiglioConcorda con il mio parere il prezzo, chiede se per me va bene e l'operatore glielo conferma accompagnandomi  al residence. Il tempo di presentarmi alla ragazza di turno alla piccola hall e scappa subito via, neppure il tempo di ringraziarlo. Il residence si presenta accogliente, delicato, romantico. A ricevermi c'è Carmelita. www.hotelcasalnuovo-matera.it

10/06/2011

Carmelita

Carmelita si dimostra subito una persona cordiale e simpatica, mi chiese il motivo della mia visita e le accennai le ragioni del mio percorso fotografico, la motivazione del mio "piccolo progetto" spiegandole che quel sacrificio, doveva servire per valorizzare quei luoghi ancora intatti e incontaminati. Avevo scelto la Basilicata perchè fui ispirato dal film del grande regista Rocco Papaleo "Basilicata coast to coast" la trama racconta di un gruppo di amici che decisero di partire da Maratea per raggiungere Scanzano Jonico a piedi, in 10 giorni, per un concorso di musica jazz.

carmelita,hall,residence del casalnuovo,matera,i sassi,giuseppe scognamiglio residenceLa mia idea, visti i sani principi e la bellezza di quel film è stata quella di attraversare gran parte della basilicata a cavallo della mia moto, per fotografare quei luoghi magnifici e rendere omaggio alla bellezza naturale per  esternare la mia sensazione attraverso gli scatti fotografici per ottenere quella condivisione di pubblico su come riservare ancora i Nostri Valori e tutelare i Nostri Ambienti Naturali dalle angherie di qualcuno che ogni tanto si sveglia e vuole distruggere tutto ciò che Dio ha creato.


Terminata la conversazione con Carmelita, scoprii che anche lei è una sostenitrice dei valori giusti e questo mi rese particolarmente felice, rendendo il mio soggiorno più interessante.
Fu gentile a indicarmi i percorsi da visitare sui Sassi di Matera, mi fornì una cartina geografica del luogo e mi spiegò delle tradizioni locali.


carmelita,hall,residence del casalnuovo,matera,i sassi,giuseppe scognamiglio residenceRimasi incantato da quella genuina spontaneità e partecipazione, promettendole che le avrei pubblicato il racconto della nostra conversazione. Il mattino successivo mi servi' la colazione lasciandomi le ultime indicazioni per la strada da proseguire, mentre acquisivo le ultime informazioni, venimmo interrotti bruscamente, e senza che curassero minimamente della nostra conversazione, quasi a darci fastidio, dall'intrusione di due clienti, che scostumatamente  presero loro la parola per avere a loro volta informazioni sulla strada che dovevano ancora intraprendere. Lasciandomi salutare frettolosamente Carmelita e andare via. Prossima tappa, destinazione Craco, il paese fantasma.

09/06/2011

Matera - Craco 64Km

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08/06/2011

Le tre donne vestite di Nero Craco - Graculum - Il paese fantasma

Prima di giungere a Craco, percorro la SS.E847 chiamata anche Basentana, per ricongiungermi sulla SS.176 che mi porta fino al bivio della SP 75. E proprio sulla SS.176 si nota la particolarità della morfologia del suo territorio. Un paesaggio, costituito da colline fatte di sabbia e di argilla, quasi come se fossero crateri lunari.

Craco, incantevole e misterioso paese, ubicato sulle pendici di una collina. La visita è davvero misteriosa, spettrale, una sensazione identica a chi osserva per la prima volta il Teatro dell'Opera di Parigi, con una visione panoramica dall'uscita della Metro parigina.

A Craco, si può passeggiare tra i ruderi delle case, lungo i viottoli abbandonati, ammirare i palazzi nobiliari in decadenza e salire fino alla torre del Castello in cima al borgo medievale. Da li si prosegue fino alla Parrocchiale di San Nicola per poter ammirare il panorama. Il tutto senza intravedere un' anima viva. motori, moto, kawasaki, giuseppe scognamiglio craco, matera scognamiglio giuseppe, reportage fotografico giuseppe scognamiglio, Lasciando la sensazione  di un paese fantasma.

Ma dalla parte posteriore del paese, intravidi un anziano signore, che si arrampicava su di una rupe che conduceva  all'interno di una parte del paese, forse doveva raggiungere la sua abitazione. Poco più tardi mentre mi apprestavo a prendere la strada per proseguire il mio viaggio, all'improvviso scorsi  a un centinaio di metri da me, la figura di tre donne sul ciglio della strada, formavano una figura in riga, proseguivano il loro cammino, venendo nella mia direzione, per recarsi su al paese. Quell'impatto visivo, mi sembrò che le due donne poste alle due estremità laterali, sostenessero sotto braccio quella centrale, che a un primo colpo d'occhio mi sembrò che stesse male.

Erano tutte e tre vestite di nero: maglia, gonna, calze, scarpe e la cosa che mi colpì di più, fu la loro età non più giovane, ma dai capelli neri neri e dal viso bianco quasi pallido, con un trucco applicato alla meno peggio, come chissà da quale scena di un film fossero uscite.

Rimasi immobile sulla mia moto ad osservarle, non sapevo da dove fossero sbucate, e su cosa fare, il mio istinto fu quello di scendere subito dalla sella, prendere le mie macchine fotografiche ed immortalare quella scena. Ma quell'impatto frontale, giunto all'improvviso mi bloccò e pensai se avessi scattato, era un gesto troppo invadente, quasi come se gli rubassi un qualcosa di particolare, di personale, di intimo. Così decisi di lasciarle passare senza invadere quel loro momento.


07/06/2011

Scanzano Jonico

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Riprendo la Statale S407 e arrivo a Scanzano Jonico, chiedo informazioni del centro storico e mi indicano la piazza dove è stato girato il film: Basilicata Coast to Coast.

Resto pochissimo, pochi scatti, anche perchè in lontananza e nella direzione in cui mi dovevo recare si intravedevano delle nuvole minacciose. Lascio la Strada Statale 106 e imbocco la SS 653 la Sinnica della Val del Sinni. Anche qui incontro un paesaggio stupendo. Non riesco ad effettuare scatti perchè incontro la prima pioggia, mi fermo in tempo ad un distributore a Francavilla, mi rifocillo e mi attrezzo con gli indumenti anti pioggia. Non attrezzo i pantaloni antipioggia, perchè credevo che quella leggera pioggerella non potesse divenire minacciosa.  E poco più avanti verso Latronico mi imbattei nel primo temporale. DSC_0426_2_72.jpg

 

06/06/2011

L'anziano vecchio

Diluviava a dirotto, per molti chilometri riuscii a tenere l'andatura, anche perchè in quel tratto di strada non c'era alcun riparo. Non so quanti chilometri percorsi sotto quel diluvio, finalmente trovai un uscita ubicata ad una località di montagna, nuvole basse e leggera foschia, sembrava toccarle, anche qui non si intravedeva l'ombra di una casa, di un casolare, di una tettoia, di un rudere, però riuscii a ripararmi momentaneamente sotto ad un albero, mentre il cielo era ancora completamente chiuso e carico d'acqua. 

Quel riparo momentaneo servì soltanto a farmi riprendere fiato, per scrollarmi di dosso un pò d'acqua. Dopo un pò, quell'albero non conteneva più la pioggia e così mi spostai alla ricerca di un'abitazione, finalmente poco più avanti la trovai, dovendo affrontare una piccola salita con l'acqua e terra che scendevano giù. La moto non ebbe alcuna difficoltà a fare quella salita sdrucciodevole , nonostante l'acqua e il fango facessero il resto. 

Fermai la moto sotto un pergolato fatto di pexiglass, si vedeva chDSC_0421.JPGe era di recente costruzione, li vicino era parcheggiata anche un'auto. Mentre strizzavo gli indumenti bagnati, osservavo il cielo cupo, con le montagne ricoperte completamente da quelle nuvole nere, pensavo il da farsi. Per Lauria mancavano ancora 30 KM, fradicio com'ero non so come avrei resistito, e come avrei fatto ad affrontarli. Mentre ero assorto nei miei pensieri, uscì un vecchietto, il proprietario di quella fattoria, e mi chiese se venissi da Napoli o da Roma e io sorridendo gli risposi da entrambi le parti.

Mentre mi organizzavo a coordinarmi le idee per poter affrontare al meglio dei modi il rimanente viaggio, rimasi ben volentieri ad ascoltare i racconti dell'anziano vecchio, la narrazione dei suoi  trascorsi in Germania e della Guerra. Mi invitò ad entrare in casa, ma nelle condizioni in cui mi ritrovavo preferii rimanere fuori. Mi cambiai velocemente degli indumenti bagnati sistemai gli zaini che fortunatamente non cedettero alla cadenza dell'acqua e mentre effettuavo queste operazioni mi confortava dicendomi che fra poco non sarebbe più piovuto.

Una persona straordinaria, capii che aveva una gran voglia di parlare, di raccontare, e sicuramente nel  passato aveva avuto la sua vita tribolata, di aver vissuto chissà per quanti anni in Germania un paese che non gli piaceva e che non gli apparteneva, mi disse che quella gente non gli piaceva, i tedeschi erano cattivi. Io pensai,  magari sarà stato un prigioniero di guerra, un evaso o chissà, ma nonostante tutto e dell’età, aveva quel sorriso stampato sul viso, quella gioia di parlare, che riusciva ancora a trasmettere emozioni. Poco dopo, spiovve, lui contento mi disse, hai visto? Non piove più. Ed io con il sorriso sulle labbra, lo salutai, mi rimisi in moto e andai via con in mente il pensiero, la delicatezza di quell’anziano vecchio.

 

05/06/2011

Ultimo sforzo

Dopo non molti chilometri, ripresi il tratto della Statale Sinnica, prima di Lauria, andai incontro al secondo temporale, da qui proseguii fino a Lagonegro Nord dove in un albergo asciugai gli indumenti. Il giorno seguente ripartii facendo tappa a: Rivello - Trecchina - Maratea.

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DSC_0433_72.jpgMaratea_coast_72.jpgDSC_0458_72.jpgLo scatto fotografico con me sotto il Cristo di Maratea è stato realizzato da Gabriele e Paola. Un grazie per essersi prestati.

Informo i visitatori di questo blog che questo progetto è stato interamente autofinanziato e realizzato  per valorizzare i luoghi incontaminati del nostro Paese, e va contro ogni progetto umano che vuole cambiare, o modificare tutto ciò che è naturale.

Il progetto continuerà con l'esposizione di mostre fotografiche.

Qualsiasi giunta Comunale o ente privato che è disposto ad ospitare queste opere, può contattare il seguente indirizzo di posta elettronica: scognamiglio62@gmail.com

Inoltre si porta a conoscenza che solo una piccola parte di fotografie sono state inserite all'interno del blog. Un grazie a tutti. Giuseppe Scognamiglio

 

 

04/06/2011

Luoghi visitati in: Reportage Fotografico Basilicata Coast to Coast

Luoghi visitati in: Reportage Fotografico Basilicata Coast to Coast

Castel Lagopesole

Brindisi Montagna

Castelmezzano

Pietrapertosa

Matera

Craco

Scanzano Jonico

Lagonegro

Rivello

Trecchina

Maratea

Città Campane:

Castellammare di Stabia

Sorrento

Vico Equense

Ercolano